Festa della Repubblica: il pensiero del Liceo De Sanctis Galilei

In occasione della parata del 2 giugno 2024 (festa della Repubblica), organizzata dal Comune di Manduria, il Liceo De Sanctis Galilei ha espresso un proprio pensiero.

Ispirandomi alle parole dell’On. Gero Grassi, rielaborando il discorso con il supporto della prof.ssa Gigante e aggiungendo mie considerazioni personali, ho rappresentato il Liceo De Sanctis Galilei leggendo quanto segue. Clicca qui per vedere il video.

“Vittoria Titomanlio è stata una Costituente donna, nata in Puglia, a Barletta.
Maestra elementare, unica donna pugliese a far parte dell’assemblea Costituente.
Partito: Democrazia Cristiana.

Il suo nome vuole essere un omaggio alle tante donne che il 2 giugno 1946 votano per la prima volta.
Molte donne si recano al seggio con l’abito “buono”, quello meno consunto, nero, lungo spesso mal ridotto dalla fatica svolta nei campi.
Donne che hanno patito la guerra, la fame, la morte di figli o del coniuge, caduti durante il conflitto.
Donne abbrutite dal lavoro durissimo che non conoscono la televisione, la lavatrice, la lavastoviglie, forse nemmeno il riposo.
Donne che preparano in casa il pane per l’intera settimana e che non frequentano negozi o atelier.
Donne che a 40 anni ne dimostrano 80.
Donne che non sanno leggere e scrivere.
Vanno a votare in molte, recandosi al seggio alle 6 di mattina, mentre i seggi sono aperti dalle 8. Vanno prima perché hanno paura che qualcuno possa cambiare idea e togliere loro il diritto di voto che mai hanno avuto.

Il voto delle donne

La stragrande maggioranza delle donne vota Repubblica. Un voto contro la Monarchia ed il Re che hanno mandato i propri figli ed i mariti in guerra.
Una ribellione civile ma precisa. Una richiesta democratica di pace e libertà.

Vittoria Titomanlio ha 47 anni ed è una delle 21 donne elette alla Costituente rispetto a 535 uomini. 21 elette su 226 candidate.
Le donne alla Costituente, aldilà dell’appartenenza politica, si uniscono per battersi per i diritti delle donne. Hanno l’obiettivo di essere libere e rendere libere i milioni di donne italiane che idealmente siedono con loro alla Camera.

Facciamo notare che tra le 21 Costituenti, 11 sono maestre o docenti. Grande presenza della scuola a dimostrazione di una vivacità culturale e sociale ineguagliabile.
Evidenziamo che tra loro 11 sono del Nord Italia, 7 del centro e solo 3 del mezzogiorno.
Tutte antifasciste!

Difendiamo la nostra Costituzione e proteggiamola dagli attacchi e da chi vuole stravolgerla.”

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